4 previsioni per il Platform Engineering nel 2025
Il platform engineering sta ridefinendo il modo in cui le organizzazioni progettano, scalano e gestiscono i loro ecosistemi software. Non si tratta solo di semplici strumenti, ma di creare sistemi scalabili e riutilizzabili che aumentano la produttività. Nel 2025, Questo campo in rapida evoluzione è pronto ad affrontare sfide e opportunità ancora più grandi, continuando dai progressi realizzati nel corso del 2024. Per affrontare efficacemente questi cambiamenti, è fondamentale comprendere i trend emergenti che lo guidano.
In questo articolo esploreremo le 4 principali previsioni del 2025 per il platform engineering – e, più in generale, per le piattaforme – evidenziando i trend che plasmeranno il settore. Dai sistemi scalabili e i workflow basati sull’intelligenza artificiale alle pratiche di GreenOps, queste previsioni ti aiuteranno a rendere la tua strategia di piattaforma future-proof.
Cosa è successo lo scorso anno? il platform engineering nel 2024
Il 2024 è stato un anno significativo per il platform engineering, con una crescente adozione da parte delle organizzazioni che ne riconoscono il valore. Secondo il sondaggio State of Platform Engineering, oltre il 55% dei Platform Team ha meno di due anni, e quasi la metà (49,18%) degli intervistati identifica la necessità di ridurre la dipendenza da attività ripetitive tramite una migliore automazione come il principale motore di sviluppo.
I trend globali, come l’ingegneria aumentata dall’intelligenza artificiale (AI), continuano a modellare il panorama del platform engineering: il 52% dei team utilizza l’AI per compiti specifici e flussi di lavoro, mentre il 13% l’ha integrata in modo esteso. Migliorare la Developer Experience (DevX) è diventato una priorità per la Talent Retention e aumentare la produttività, con il platform engineering al centro di questa trasformazione.
Nonostante questi progressi, le sfide legate alla misurazione restano un ostacolo significativo: solo il 10% delle organizzazioni utilizza costantemente processi basati sui dati per ottimizzare le capacità della piattaforma. Questo problema è aggravato da una questione più ampia: poche aziende trattano le piattaforme come prodotti (Platform-as-a-Product), e ancora meno hanno ottimizzato completamente le loro strategie di piattaforma. Di conseguenza, mentre la consapevolezza sul platform engineering cresce costantemente, l’adozione è ancora lontana dall’ambizioso obiettivo di un’adozione dell’80% entro il 2026 come media internazionale.
Come osserva Massimiliano Bianchessi, Senior Product Marketing Manager di Mia-Platform, “molte organizzazioni sono ancora nelle fasi iniziali di adozione. Sebbene la consapevolezza sui benefici sia alta, vari fattori spesso ostacolano l’implementazione. Tra questi si annoverano l’accesso limitato a personale qualificato e una corretta allocazione del budget. Fondamentale è il coinvolgimento efficace degli stakeholder durante l’intero processo, che richiede una comunicazione chiara e una collaborazione tra sviluppatori, leader aziendali e altri attori chiave per garantire l’allineamento su obiettivi, priorità e strategia della piattaforma.”
Se il 2024 ha visto una notevole evoluzione nel platform engineering, il futuro porterà cambiamenti ancora più significativi.
Il primo Hype Cycle for Platform Engineering di Gartner, pubblicato l’anno scorso, fornisce una mappa del settore. Questo report classifica le innovazioni emergenti in cinque aree tematiche chiave: migliorare l’abilitazione degli sviluppatori, garantire applicazioni sicure per design, ottimizzare la delivery del software per efficacia ed efficienza, gestire le complessità delle architetture cloud-native e promuovere strutture di team collaborative. Queste categorie offrono preziose indicazioni sul panorama in evoluzione delil platform engineering e sui trend trasformativi che ne plasmeranno il futuro.
Il documento chiarisce e organizza le categorie di mercato dei prodotti legati al platform engineering, fornendo definizioni chiare e distinzioni comprensibili tra Internal Developer Platfor, Internal Developer Portal, Platform Orchestrator e altro ancora.
Tenendo queste informazioni in mente, concentriamoci su ciò che ci aspetta per il platform engineering nel 2025.
I trend del Platform Engineering nel 2025
Ora che abbiamo un quadro più chiaro di dove si trovi oggi il platform engineering, esploriamo le sue prospettive per il prossimo futuro.
1. Maggiore adozione del platform engineering
L’adozione del platform engineering è destinata a crescere significativamente entro il 2025, poiché un numero crescente di organizzazioni riconosce il suo potenziale per semplificare lo sviluppo e le operazioni software. Storicamente, aziende come Netflix e Spotify hanno già dimostrato i vantaggi di questa disciplina attraverso piattaforme utilizzate per integrare sistemi diversi, ridurre la complessità operativa e migliorare l’agilità dei team di sviluppo.
Questo crescente riconoscimento del valore del platform engineering lo renderà una pratica standard per le aziende che puntano a migliorare la produttività degli sviluppatori e l’efficienza operativa.
Tra i principali fattori trainanti di questa adozione vi saranno le sfide legate al rilascio di prodotti sempre più complessi su larga scala e al miglioramento della Developer Experience(DevX). Il platform engineering affronta direttamente queste problematiche, offrendo soluzioni che rendono i sistemi più gestibili, affidabili e resilienti.
Si assisterà a un cambiamento significativo nel modo in cui si discute di platform engineering, simile all’evoluzione del DevOps, che è passato dall’essere un insieme di strumenti a un vero e proprio movimento culturale. Questo cambiamento incoraggerà i Platform Team a farsi promotori dell’iniziativa all’interno delle proprie aziende, ripensando le strutture organizzative e i processi in funzione della piattaforma per massimizzarne i benefici.
Infine, con la crescita dell’adozione, il platform engineering si democratizzerà, non rimanendo più confinato alle grandi aziende tecnologiche. Le medie imprese e le startup inizieranno ad abbracciarlo sempre di più, sbloccando i suoi vantaggi per un numero più ampio di organizzazioni.
2. Platform Engineering ed AI
L’intelligenza artificiale (AI) ha ormai permeato quasi ogni aspetto della vita moderna, dalla musica e l’arte all’ingegneria del software, e il platform engineering non fa eccezione.
Nel 2024, si prevedeva che l’AI generativa (GenAI) diventasse un elemento chiave nel platform engineering, promuovendo automazione e integrazione. Sebbene siano stati compiuti progressi, sfide come la gestione della variabilità e dell’accuratezza dei risultati generati dalla GenAI ne hanno limitato l’uso in workflow complessi e di livello produttivo. Tuttavia, queste sfide non sono insormontabili, soprattutto con aziende come OpenAI che lavorano per una maggiore autonomia della GenAI entro il 2025.
Basandoci su questa crescente autonomia, prevediamo che le innovazioni tecnologiche e la domanda di automazione accelereranno l’adozione della GenAI nel platform engineering. Entro il 2025, la GenAI semplificherà compiti complessi come la scrittura di codice, la generazione di pipeline CI/CD e la creazione di file di configurazione per l’infrastruttura. Questi sviluppi promettono di ridefinire il modo in cui il platform engineering affronta le sfide di efficienza e scalabilità.
Oltre ad automatizzare i task di sviluppo applicativo, i modelli di classificazione AI avranno un ruolo sempre più rilevante nella gestione operativa. Analizzeranno log e metriche per rilevare anomalie, identificare le cause principali e suggerire interventi correttivi, fare analisi predittive. Questo aiuterà le organizzazioni a ridurre i tempi di inattività, reagire più rapidamente ai problemi e migliorare le prestazioni operative complessive.
3. Infrastrutture, dati, e application-as-code al centro della scena
Nel 2025, le pratiche di “Infrastructure, Data, and Application as Code” saranno centrali. Trattando ogni aspetto del processo di sviluppo e rilascio in piattaforma come configurazioni, le organizzazioni potranno sbloccare incredibili livelli di automazione, standardizzazione, governance e scalabilità.
Questo cambiamento garantisce consistenza e ripetibilità. L’infrastruttura e le applicazioni, inclusi i set di dati o i servizi, saranno definite e gestite attraverso manifesti. Questi file permettono un’integrazione fluida con strumenti di automazione, consentendo ai team di sviluppo di configurare rapidamente ambienti, distribuire applicazioni e implementare modifiche all’infrastruttura con uno sforzo manuale minimo.
“Tutti questi file di configurazione sono leggibili e forniscono contesto per ogni elemento dell’ecosistema della piattaforma,” sottolinea Bianchessi, aggiungendo: “Inserendo questi dati in modelli di intelligenza artificiale, è possibile costruire un sistema di ‘intelligent DevX’ dove Platform Team, sviluppatori e Data Engineers possono interagire con la piattaforma. Questo sistema può essere reso accessibile anche a utenti non tecnici, permettendo loro di ottenere informazioni sulla piattaforma. Ad esempio, un Data Protection Officer (DPO) potrebbe verificare la conformità di servizi o dati alle normative senza dover coinvolgere i team IT, semplicemente interrogando il sistema.”
Il vero valore della piattaforma risiede nel consolidare l’intero processo di produzione software all’interno di un unico luogo. Questo approccio unificato crea uno strumento centrale per gestire ogni aspetto della “fabbrica IT”, andando oltre al mero platform engineering.
4. Pratiche software sostenibili in crescita
Il cambiamento climatico è una preoccupazione globale sempre più pressante, aggravata dall’ascesa di tecnologie come l’AI. I ricercatori dell’Università del Massachusetts Amherst stimano che l’impronta di carbonio per l’addestramento di un singolo modello linguistico equivalga a circa 300.000 kg di emissioni di anidride carbonica, sottolineando la necessità di pratiche tecnologiche più sostenibili.
In risposta, i team di ingegneria stanno adottando pratiche energeticamente efficienti in infrastrutture e workflow, con il platform engineering che segue questa tendenza. Sfruttando l’automazione intelligente e ottimizzando la progettazione dei sistemi, le organizzazioni possono ridurre significativamente il consumo di risorse senza compromettere le prestazioni.
“I team di platform engineering, attraverso pratiche come GreenOps, FinOps, monitoraggio e governance, giocano un ruolo cruciale nell’identificare i ‘resource zombies’, ossia carichi di lavoro sottoutilizzati che consumano risorse durante le ore non lavorative,” evidenzia Bianchessi.
L’attenzione alle pratiche software sostenibili sta inoltre stimolando l’innovazione in strumenti e framework, come dimostrano iniziative come kube-green. Integrare la sostenibilità nel platform engineering e nello sviluppo non solo affronta le preoccupazioni ambientali, ma rivela anche opportunità di risparmio sui costi, dimostrando che sostenibilità e redditività possono andare di pari passo.
Entro il 2025, questi sforzi ridefiniranno l’innovazione, raggiungendo un equilibrio tra rapido sviluppo tecnologico e responsabilità ecologica.
Come preparare il tuo team di platform engineering per il futuro
Con l’evolversi del platform engineering, i team devono dare priorità alla formazione continua e al miglioramento delle competenze per stare al passo con le tendenze emergenti come AI, machine learning e pratiche software sostenibili.
Inoltre, i platform team dovrebbero concentrarsi sugli aspetti tecnici del platform engineering trattando la piattaforma come un prodotto. Monitorando metriche rilevanti che allineano le iniziative della piattaforma agli obiettivi degli stakeholder e ponendo l’accento sui risultati, come una maggiore affidabilità. Il platform engineering può contribuire a una crescita sostenibile e promuovere l’innovazione tecnologica.
Infine, il platform engineering è solo un punto di partenza. La piattaforma dovrebbe evolversi in un hub centrale per lo sviluppo software end-to-end, integrando la consegna dei dati e la composabilità delle applicazioni. Le risorse devono essere gestite interamente attraverso file di configurazione, incarnando la filosofia del “Everything as Code”.
In Sintesi
Guardando al 2025, il platform engineering è pronto per importanti progressi guidati da innovazioni nel settore tecnologico, come AI, software sostenibile e altro ancora. Questi sviluppi promettono un rilascio delle applicazioni più efficiente e un supporto alla sostenibilità ambientale.
Abbracciando queste innovazioni, le organizzazioni possono migliorare agilità, efficienza e sostenibilità nei loro processi di consegna software.
Partecipa a Platmosphere 2025
Per approfondire il tema del platform engineering e ascoltare i leader del settore, partecipa a Platmosphere 2025. La seconda edizione della conferenza, organizzata da Mia-Platform, sarà interamente dedicata al platform engineering. L’evento si terrà a Milano, martedì 20 maggio 2025, con un focus su come le piattaforme potenziate dall’AI possano svelare il potenziale nascosto nei sistemi, plasmando la prossima era dell’innovazione.

