Come si può misurare il ROI del Platform Engineering?

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11 Luglio 2024

Con i dipartimenti di ingegneria che accumulano costantemente spese annue, è necessario dimostrare il ritorno sull’investimento (ROI). Secondo Gartner, la spesa IT aumenterà del 6,8% nel 2024. Nonostante la necessità di tenere il passo con l’aumento dei salari, la developer productivity in molte organizzazioni non cresce di pari passo, con conseguente rallentamento del time to market.

Anche le Internal Developer Platform (IDP) possono essere costose a causa del notevole investimento iniziale, del tempo di sviluppo richiesto e/o dell’acquisto di licenze software. In qualità di CTO, CIO o VP dell’ingegneria, l’onere di giustificare le decisioni sul software al CFO e ai dirigenti è innegabile. Ma come si può misurare efficacemente il ROI del platform engineering?

Esiste un percorso chiaro per quantificare il valore, o è meglio affidarsi a valutazioni qualitative? E poi, il ROI è il parametro giusto per i progetti software? Dopo tutto, un calcolo realistico del ROI potrebbe indicare ritorni che richiedono anni per concretizzarsi.

Si tratta di domande valide e questo articolo vi guiderà attraverso strategie efficaci per misurare il ROI del platform engineering e, soprattutto, vi aiuterà a giustificare i costi e a dimostrare il valore che il platform engineering fornisce.

Misurare il ROI del Platform Engineering

Il Return on investment è una misura di performance utilizzata per valutare l’efficienza o la redditività di un investimento o per confrontare l’efficienza di diversi investimenti. Il ROI misura direttamente il rendimento di un determinato investimento rispetto al suo costo.

Con la misurazione del ROI, si cerca di tradurre i vantaggi tecnici della piattaforma in un linguaggio incentrato sul business, mostrando come essa contribuisca al raggiungimento di obiettivi strategici come la crescita dei ricavi, la soddisfazione dei clienti e la riduzione dei costi.

Quantificando l’impatto delle diverse caratteristiche della piattaforma è possibile:

  • Giustificare l’investimento: Una valutazione del ROI consente di determinare i vantaggi dell’allocazione dei fondi alla piattaforma valutandone il rendimento. In questo modo si rafforzano le motivazioni per l’adozione di nuovi strumenti e piattaforme.
  • Dare priorità alle attività di sviluppo: Quantificando l’impatto delle diverse funzionalità, è possibile aiutare i team di progettazione e sviluppo a concentrarsi sulle funzionalità che forniscono il valore aziendale più significativo. In questo modo si garantisce che gli strumenti della piattaforma rispondano direttamente alle esigenze principali.
  • Allinearsi agli obiettivi di business: La valutazione rafforza l’allineamento tra i team della piattaforma e gli stakeholder aziendali. Dimostra come la piattaforma contribuisca al raggiungimento degli obiettivi strategici.
  • Ottimizzare le risorse della piattaforma: Le metriche identificate durante la valutazione del ROI possono diventare parametri di riferimento per misurare l’efficacia continua della piattaforma. Il monitoraggio di queste metriche consente di prendere decisioni basate sui dati, permettendo di migliorare e ottimizzare continuamente la piattaforma per ottenere rendimenti ancora più elevati. In questo modo si garantisce la possibilità di investire solo in risorse all’avanguardia, in linea con le esigenze aziendali e in grado di elevare la qualità dei prodotti.

Quali sono le metriche da monitorare?

Per ottenere una visione olistica dei benefici finanziari e della redditività del vostro investimento nel platform engineering, occorre concentrarsi sugli impatti aziendali, sulle prestazioni del sistema e sull’efficacia del team IT:

  • Impatti aziendali: Allinea la piattaforma agli obiettivi generali dell’organizzazione. Traccia le metriche che dimostrano il valore dell’IDP, come l’aumento dei ricavi, i risparmi sui costi, i cicli di innovazione più rapidi, il miglioramento dell’acquisizione o della fidelizzazione dei clienti e il rafforzamento del vantaggio competitivo. Considera i rischi, le inefficienze e i limiti di un mancato investimento nel platform engineering per costruire un caso più forte.
  • Prestazioni del sistema: Stabilisci la salute, l’affidabilità, l’efficienza tecnica e le prestazioni delle applicazioni software. Traccia metriche come il tempo di attività del sistema, la velocità di distribuzione, la sicurezza dell’infrastruttura e il numero di incidenti di sistema. Questo aiuterà a valutare le esigenze degli utenti, a identificare le aree da ottimizzare e a garantire la salute del sistema.
  • Efficacia del team IT: L’efficacia del team IT ha un impatto diretto sui profitti. Valuta l’estensibilità dell’IDP e la facilità di integrazione con nuovi strumenti e servizi. Traccia metriche come tempo medio speso per la configurazione e la manutenzione dell’ambiente, tempo di onboarding, tempo per risolvere i problemi tecnici, risorse necessarie per sviluppare e mantenere l’IDP e soddisfazione di chi sviluppa nell’utilizzo della piattaforma. Sfrutta i risultati del DORA (DevOps Research and Assessment) 2023 report per capire come la centralità dell’utente, le competenze tecniche, una solida documentazione e una cultura positiva contribuiscano ad elevate prestazioni organizzative e alla developer happiness.
    Parlando di efficacia e produttività dell’ingegneria, occorre fare un’ osservazione. Un articolo del 2023 di McKinsey su questo tema ha sollevato un’enorme discussione e molte critiche, in quanto molti sostenevano che la produttività non può essere misurata perché lo sviluppo è un lavoro creativo. Pur concordando sul fatto che l’impatto è molto più qualitativo che quantitativo e che è difficile trovare una metrica oggettiva, riteniamo che non misurare affatto la produttività non sia una strada percorribile per le aziende che vogliono crescere. Come vedremo meglio nella prossima sezione, è importante conoscere i punti di forza e di debolezza di ciascuna metrica.

Le IDP spesso apportano benefici in diverse aree, rendendo difficile la cattura del valore in un’unica metrica. Per risolvere questo problema, è necessario utilizzare tecniche di analisi quantitativa e qualitativa dei dati per ottenere un quadro più completo.

Strategie per calcolare il ROI del Platform Engineering

Per valutare il ritorno dell’investimento della vostra organizzazione nel platform engineering, in letteratura esistono 3 framework di riferimento: DORA, SPACE e MONK. Di seguito forniamo una breve descrizione di ciascuno di essi. Si prega di notare che non ne sosteniamo uno rispetto agli altri: le scelte dipendono da troppi fattori. È inoltre importante conoscere le limitazioni di ciascun framework, prima di scegliere quale usare.

  • DORA (DevOps Research and Assessment) Framework: Questo framework dà priorità alle metriche che fanno luce sulle capacità che guidano la consegna del software e le prestazioni operative dei team di sviluppo. Si concentra sulla stabilità e sulla velocità dei processi di sviluppo analizzando metriche quali la frequenza dei deployment, tempi di realizzazione delle modifiche, mean time to restore (MTTR) e il tasso di fallimento delle modifiche.
  • SPACE Framework: Questo framework offre un approccio olistico alla misurazione della produttività dei team di ingegneria del software. Prende in considerazione cinque dimensioni chiave: Soddisfazione e benessere, prestazioni, attività, comunicazione e collaborazione, efficienza e flusso..
  • MONK Framework: Questo framework è fortemente incentrato sull’efficacia della piattaforma rispetto ai suoi utenti finali, cioè i team di sviluppo. Le metriche chiave che misura sono . Queste metriche devono essere definite in base allo specifico contesto aziendale e tecnologico.

Oltre ai framework, è possibile quantificare i vantaggi tangibili del platform engineering. Si tratta di tradurre i vantaggi della piattaforma in miglioramenti misurabili per l’azienda. Si può infatti stimare il potenziale aumento dei ricavi dovuto a fattori quali il miglioramento dell’efficienza dei processi o la riduzione del time-to-market.

Inoltre, bisogna considerare il risparmio sui costi associati alla riduzione dei costi dell’infrastruttura, provisioning automatizzato dell’infrastruttura, riduzione del rischio e ottimizzazione del flusso di lavoro.. I rapporti di settore, come il Forrester Snapshot, indicano che il 77% delle aziende attribuisce miglioramenti misurabili nel time-to-market alle internal developer platform, mentre l’85% riferisce un impatto positivo sulla crescita dei ricavi.

Non vanno, però, sottovalutati i benefici intangibili. Sebbene i numeri e le prestazioni dei prodotti siano innegabilmente importanti, il platform engineering spesso sblocca vantaggi preziosi che sono più difficili da quantificare.
Questi benefici intangibili comprendono una migliore soddisfazione dei clienti, evitare le violazioni della sicurezza, promuovere una maggiore innovazione grazie a una sperimentazione più rapida, una maggiore gratificazione dei team tecnici e una migliore Developer Experience.. Occorre considerare come l’IDP possa generare nuovi flussi di entrate o creare nuove opportunità di business per l’organizzazione. Un altro vantaggio indiretto è la fidelizzazione delle figure tecniche, che sono una risorsa molto scarsa sul mercato, costosa e difficile da mantenere, formare, ecc. Più chi sviluppa è soddisfatto, minore sarà la propensione a rassegnare le dimissioni.

Costruire un valido ROI per il Platform Engineering

Il valore effettivo del platform engineering può richiedere tempo per rivelarsi. L’impatto sull’efficienza di chi sviluppa, sulla qualità dei prodotti, sulla soddisfazione dei clienti, sui ricavi o sui risparmi potrebbe non essere visibile per mesi o addirittura anni. Un’ulteriore difficoltà può essere legata alla mancanza di un benchmark tangibile e misurabile. Inoltre, è raro che il team passi alla piattaforma da un giorno all’altro; come ogni processo di transizione, si procede per gradi (un’unità/un team alla volta).

Tuttavia, il ROI di un’IDP di successo è dimostrabilmente positivo. Si traduce in maggiore sicurezza, cicli di sviluppo di software e prodotti più rapidi, tempi di sviluppo complessivi più brevi, minori spese generali di progettazione con l’evoluzione degli standard di settore, riduzione dei costi di sviluppo e una developer experience più positiva.

Ecco i passaggi per calcolare il ROI del Platform Engineering:

  1. Identificare e calcolare i costi: Il primo passo consiste nell’identificare e calcolare le spese iniziali e correnti associate all’implementazione dell’IDP. Queste includono spese come le licenze del software, la formazione e i costi di manutenzione.
  2. Quantificare i benefici finanziari: Una volta identificati i costi, è fondamentale quantificare i vantaggi finanziari che l’IDP può apportare all’organizzazione dopo l’implementazione. Questo può comprendere aree chiave come la riduzione dei costi di manodopera, il miglioramento dell’efficienza, il potenziamento della sicurezza o la velocizzazione del rilascio dei prodotti.
  3. Calcolare il ROI: Una volta identificati costi e benefici, è possibile calcolare il ROI dell’implementazione dell’IDP. Un buon punto di partenza potrebbe essere l’utilizzo della formula: ROI = (Utile netto / Costo del programma di sviluppo) x 100%.

In questo contesto, il Platform Engineering Maturity Model della CNCF è probabilmente la risorsa più utile disponibile gratuitamente. Aiuta non solo a valutare il grado di maturità delle organizzazioni, ma anche a capire di cosa si ha effettivamente bisogno.

Oltre a quanto riportato nel Maturity Model, di seguito sono riportati alcuni consigli tratti dalla nostra esperienza che possono aiutare a massimizzare il ROI della piattaforma:

  • Applica una mentalità di prodotto alla piattaforma. Definisci in anticipo gli obiettivi da raggiungere, come verranno misurati, i tempi e i costi previsti, ecc. Per ulteriori informazioni sull’approccio Platform as a Product rimandiamo a questo articolo.
  • Adotta un approccio essenziale e leggero. Costruisci un MVP e dimostra un ROI rapido e vantaggioso. Inizia ad avere un impatto sul business, costruisci un consenso e ottieni finanziamenti per crescere, adattando la piattaforma emergente nel tempo (le esigenze del business e le esigenze tecnologiche possono evolvere rapidamente nel panorama attuale).
  • Pianifica e progetta la piattaforma in modo che sia evolvibile e manutenibile nel tempo. Se diventa sempre più grande, i costi di manutenzione e di evoluzione diventeranno rapidamente enormi. Considera l’applicazione del concetto di Thinnest Viable Platform.
  • Non partire dal presupposto di dover costruire tutto da zero. Definisci quali sono le migliori pratiche di mercato per l’ingegneria (probabilmente è possibile acquistare/esternalizzare quella parte) e quali sono le peculiarità e l’unicità della tua azienda (probabilmente la parte che bisognerà effettivamente costruire e mantenere, se quella peculiarità fornisce un valore aziendale sufficiente).
  • Ricorda che il vero costo di un prodotto è raramente la sua costruzione. I costi principali di un prodotto sono la sua manutenzione ed evoluzione nel tempo (non vogliamo costruire il legacy di domani!) e il costo di adozione (nel senso di gestione del cambiamento: il costo di cambiare la cultura e il comportamento dell’organizzazione per adottare la nuova soluzione).

Il passo successivo per il successo: il Platform Engineering ++

È importante notare che, anche al massimo livello, il ROI di un’iniziativa di Platform Engineering è limitato se ci si concentra solo sul provisioning dell’infrastruttura e sulla distribuzione delle applicazioni, in quanto sarà comunque necessario gestire altri aspetti critici dello sviluppo del software, come dati, ML, API, sicurezza, ecc. Per ottenere il massimo ROI, è necessario considerare la propria piattaforma in modo olistico.

È qui che entra in gioco il Platform Engineering ++, un nuovo approccio che comprende l’intera catena del valore end-to-end dello sviluppo del software. In breve, i suoi elementi fondamentali sono Infrastruttura e DevOps, più i Data/ML Engineering, più la Software Composability (API, Eventi, Micro Frontend, Librerie e tutti gli aspetti di un’applicazione software che possono essere riutilizzati ed evoluti con un approccio Inner Source.). Considerando tutti questi aspetti insieme, le organizzazioni possono gestire l’intero ciclo di vita dello sviluppo dell’applicazione in modo più efficiente, massimizzando così il ROI della piattaforma.

Per approfondire il tema del Platform Engineering ++, rimandiamo a questo articolo del nostro CTO Giulio Roggero, e torna a visitare il nostro blog in futuro per ulteriori approfondimenti.

Conclusioni

Abbracciare il Platform Engineering da soli non è facile, così come non lo è misurarne il ROI. Ci auguriamo che questo articolo possa aiutarti a orientarti meglio in questo mondo.

Un buon modo per capire com’è fatta una piattaforma completa e l’insieme delle funzionalità critiche da cercare è quello di guardare a ciò che offre il mercato. Il video demo di Mia-Platform Console o una chiamata gratuita con uno dei nostri solution architect sono ottimi punti di partenza, anche solo per raccogliere idee e iniziare a capire che tipo di IDP vorresti realizzare. Non esitare a contattarci, siamo lieti di ascoltarti!

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Misurare il ROI del Platform Engineering
Quali sono le metriche da monitorare?
Strategie per calcolare il ROI del Platform Engineering
Costruire un valido ROI per il Platform Engineering
Il passo successivo per il successo: il Platform Engineering ++
Conclusioni