Resource Catalog: Perché è strategico?
Overview
- Le esigenze organizzative evolvono rapidamente e richiedono velocità e agilità.
- Un resource catalog è un inventario di asset selezionati che possono essere modificati e ampliati per soddisfare le esigenze aziendali.
- È una componente chiave delle piattaforme componibili e consente strategie flessibili.
La velocità è un asset fondamentale nello sviluppo software, rispecchiando perfettamente il ritmo delle nostre vite nella società odierna. Dai cambiamenti più repentini al semplice tentativo di tirar fuori qualcosa di realmente innovativo, le aziende chiedono agli sviluppatori di operare sempre più rapidamente. Di conseguenza, l’obiettivo degli sviluppatori è creare applicazioni il più possibile innovative, reattive e adattabili.
Ma per farlo, hanno bisogno degli strumenti giusti. Hanno bisogno di libertà di manovra. Hanno bisogno di vere e proprie corsie veloci – ma sicure – per guidare il loro veicolo di sviluppo in modo sicuro e veloce. In questo contesto, uno degli elementi essenziali che fornisce agli sviluppatori efficienza, velocità e flessibilità è il Resource catalog, che è in qualche modo un “catalogo interno” delle risorse dell’azienda. Rappresenta una componente chiave dell’approccio di composability all’interno del quadro più ampio delle internal developer platform (IDP).
In generale, le internal developer platform potrebbero includere uno o più cataloghi con diversi ambiti e granularità delle informazioni. Nonostante le loro capability, tuttavia, l’obiettivo principale è sempre lo stesso: garantire una più facile reperibilità e governance delle risorse aziendali, semplificando così i flussi di lavoro degli sviluppatori. In altre parole, accelerare l’intero processo di progettazione delle applicazioni con una visualizzazione dinamica di template e runtime integrati, componibili e riutilizzabili.
Per questo motivo, il resource catalog svolge un ruolo fondamentale nella strategia a lungo termine delle aziende moderne che vogliono rimanere competitive e assicurarsi un posto speciale in un mercato così fragile e volubile.
Cos’è un Resource catalog?
Esistono molti cataloghi, con differenze più o meno sottili, ma tutti complementari. In particolare, il resource catalog è la manifestazione immediata e “tangibile” del più generale software catalog e consente un rapido consumo delle risorse.
Facciamo un passo indietro. Le internal developer platform, alla base, dispongono di un internal developer portal che rappresenta l’interfaccia centralizzata per fornire agli sviluppatori un accesso self-service a strumenti, risorse e servizi. Ora, il catalogo software è un elemento fondamentale del portal, poiché rappresenta un vocabolario completo delle risorse dell’organizzazione. Ma è nascosto, interrogabile ma non operabile. È qui che entra in gioco il resource catalog: una libreria completa e interattiva che riflette correttamente le risorse interne e ne consente l’utilizzo ai fini della componibilità e della riutilizzabilità. In un unico posto, gli sviluppatori possono scoprire, comporre, riutilizzare e gestire ogni risorsa.
Queste risorse o componenti, che includono modelli, plugin, applicazioni in bundle, API e risorse infrastrutturali personalizzate, sono curate, pronte all’uso e intercambiabili in modo da accelerare drasticamente il ciclo di vita dello sviluppo del software (SDLC).
Software catalog e Resource catalog: due facce della stessa medaglia
Gli sviluppatori devono spesso affrontare notevoli criticità durante i loro flussi di lavoro. La maggior parte di loro si trova ad affrontare scarsa visibilità, ridondanze, onboarding difficile e ownership poco chiare. I cataloghi affrontano queste problematiche e si differenziano a seconda del pubblico a cui sono rivolti, delle funzionalità principali e delle risorse chiave gestite.
Ad esempio, i business user che richiedono o erogano servizi necessitano di un service catalog. Gli analisti di dati o i data steward che devono gestire i dati in termini di origine e accountability necessitano di un data catalog. Gli sviluppatori e gli ingegneri la cui urgenza principale è la visibilità del loro ecosistema non possono fare a meno di sfruttare un software catalog.
Immaginate di poter contare su un dizionario personale che contiene ogni informazione, ogni risorsa dell’organizzazione, con note specifiche sulla ownership e relativi metadati. Niente più risorse nascoste che causano debiti tecnici e costi inutilmente gonfiati. Pensate a un inventario completo con descrizioni standardizzate e parametri in tempo reale che evidenziano anche i livelli di sicurezza e conformità. Un unico libro digitale centralizzato per aiutare gli sviluppatori a cercare, scoprire, gestire, mantenere e sviluppare le proprie risorse.
Ad ogni modo, nonostante i cataloghi software siano dinamici, molti di essi rimangono comunque “registri pronti all’uso di sola lettura” che possono essere arricchiti con funzionalità interattive se utilizzati insieme a un internal developer portal. Qui le cose si fanno interessanti. Cosa succederebbe se gli sviluppatori potessero sfruttare un catalogo più maturo e intelligente, dotato di funzionalità di intelligenza artificiale basate sul contesto, con scaffolding e runtime nativo? Cosa succederebbe se gli sviluppatori potessero sfruttare un unico catalogo per orchestrare l’intero ciclo di vita del software?
Un resource catalog funge da hub centrale per tutte le risorse, ma ha funzionalità di consumo integrate. È come una pellicola positiva che trae le informazioni necessarie dalla sua controparte negativa, e gli sviluppatori possono sperimentare a piacimento con questa controparte più visibile. Pertanto, mentre un software catalog si occupa principalmente di discoverability, ownership, dipendenze e versioning, il resource catalog si concentra maggiormente su componibilità, riutilizzo e cooperazione.
Resource catalog: benefici e importanza strategica
Gli sviluppatori accedono al resource catalog tramite un portale self-service, cercano le risorse desiderate e iniziano a creare il proprio prodotto con i componenti di base disponibili. È semplicissimo. Dai modelli alle API, dai plugin alle applicazioni complete, possono comporre e riutilizzare risorse direttamente da una vetrina curata.
Funziona come un marketplace, ma senza la seccatura dell’acquisto. Immaginate una libreria digitale di risorse, curata e convalidata da platform engineer che “scrivono le regole” e stabiliscono gli standard. Queste risorse includono non solo artefatti sviluppati internamente, ma anche moduli di terze parti di partner affidabili e software open source. Gli sviluppatori possono scegliere i componenti runtime in base alle proprie esigenze e aggiungerli ai propri progetti, senza l’onere della manutenzione.
La componibilità self-service favorisce il riutilizzo e accelera l’intero ciclo di vita del software, mentre l’aspetto espositivo del resource catalog incentiva sia i team interni che i vendor esterni ad aggiungere, aggiornare e gestire i componenti. Ciò migliora la visibilità di progetti diversificati relativi a diverse aree, mostra i servizi ai potenziali clienti e amplia un portfolio completo per nuove collaborazioni con terze parti.
Ci sono notevoli benefici nell’adottare una strategia basata su risorse componibili:
- Sviluppo accelerato: componenti riutilizzabili e pronti all’uso aiutano gli sviluppatori a comprimere il ciclo di vita del software e a semplificare l’esperienza di sviluppo.
- Niente più duplicazioni: un catalogo centralizzato implica che tutte le risorse sono disponibili in un unico posto, il che favorisce la ricercabilità ed evita ridondanze.
- Standardizzazione e Governance: tutti i servizi sono gestiti e convalidati dai curatori della piattaforma, che stabiliscono golden path e misure di sicurezza per la conformità agli standard aziendali e alla qualità del software.
- Agilità aziendale: i componenti riutilizzabili sono anche modificabili, il che garantisce un elevato grado di flessibilità e scalabilità, ma anche un allineamento reattivo con gli obiettivi aziendali in base alle esigenze del mercato.
- Time to market e riduzione dei costi: La componibilità accelera l’intero processo di sviluppo, spingendo l’azienda a progredire e anticipando così l’ingresso sul mercato. Inoltre, la riutilizzabilità evita sia lo spreco di risorse che i cicli di consegna più lunghi, riducendo in definitiva i costi.
Riassumendo
Le attuali condizioni di mercato sono instabili, quindi le aziende puntano su sviluppatori resilienti e software altamente adattabili. Tuttavia, gli sviluppatori devono gestire risorse sparpagliate che generano debito tecnico e sono difficili da gestire. Ecco perché i cataloghi software sono molto richiesti negli ultimi anni.
Un resource catalog è il gemello più visibile e interattivo di un catalogo software completo che comprende componenti runtime nativi, modelli riutilizzabili e data asset, consumabili nativamente. È come una vetrina ben supportata di componenti riutilizzabili, ognuno dei quali standardizzato, interrogabile, utilizzabile e liberamente estensibile da team interni e partner esterni di fiducia.
Il resource catalog fa parte di una strategia a lungo termine basata sulla componibilità che poggia sulle internal developer platform e mira a un ciclo di vita dello sviluppo software più rapido e a un time-to-market ridotto grazie alla scoperta self-service e a una maggiore interoperabilità delle risorse dell’azienda.

