Adottare una Piattaforma per Sbloccare l’Innovazione

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17 Ottobre 2024

Per le aziende che intendono rimanere competitive e innovative nell’attuale contesto digitale in rapida evoluzione, è fondamentale padroneggiare i vantaggi, le sfide e le best practice in ambito Platform Engineering, o Ingegneria della Piattaforma.

Poiché il Platform Engineering sta acquisendo sempre più importanza nel panorama IT, la sua adozione è in aumento. Le organizzazioni che massimizzano i vantaggi di questa disciplina in genere utilizzano strumenti e strategie specifici per garantire un’implementazione completa delle loro piattaforme.

Con questo articolo analizzeremo come il Platform Engineering sta plasmando il moderno panorama IT ed esploreremo gli elementi chiave del suo successo e del perché è importante adottare una piattaforma.

Perché è importante adottare una piattaforma

Platform Engineering, la pratica per la progettazione e costruzione di Internal Developer Platform (IDP), è diventata fondamentale per le organizzazioni che cercano di migliorare l’efficienza, la scalabilità e l’innovazione nello sviluppo del software. Si concentra sulla creazione e sulla gestione dell’infrastruttura che sostiene le applicazioni e i servizi, garantendo operazioni senza interruzioni e ambienti di sviluppo coerenti.

Il Platform Engineering è il fondamento dello sviluppo software moderno che integra persone, processi e tecnologie per creare e gestire piattaforme efficienti e in linea con gli obiettivi aziendali. Ottimizzando l’infrastruttura sia per gli sviluppatori che per i risultati organizzativi, snellisce le operazioni e accelera l’innovazione.

Gartner prevede che entro il 2025 il 95% delle aziende non riuscirà a scalare le proprie iniziative DevOps se non adotterà strategie di piattaforma self-service condivise. Inoltre, entro il 2026, l’80% delle grandi organizzazioni che operano nel settore dell’ingegneria del software disporrà di platform team dedicati per soddisfare queste richieste, sottolineando la crescente necessità di un approccio platform-centric per guidare il successo.

In questo panorama in continua evoluzione, la Cloud Native Computing Foundation (CNCF) svolge un ruolo fondamentale nel promuovere l’innovazione e nel guidare l’adozione delle tecnologie cloud-native. Attraverso iniziative come il white paper sulle piattaforme redatto dal CNCF, la fondazione sottolinea l’importanza di strategie di piattaforma personalizzate, aiutando le organizzazioni a sfruttare le soluzioni cloud-native per soddisfare i loro obiettivi aziendali specifici e garantire un successo a lungo termine.

Per aiutare le aziende a far evolvere le loro capacità di Platform Engineering, il CNCF ha introdotto il Platform Engineering Maturity Model (PMM). Questo modello funge da tabella di marcia, identificando le aree chiave di miglioramento e fornendo un approccio strutturato per promuovere l’efficienza, l’innovazione e la maturità della piattaforma.
Vediamo di cosa si tratta.

Il Platform Engineering Maturity Model del CNCF

Platform Engineering presenta una serie di sfide e opportunità che le organizzazioni devono gestire mentre sviluppano le loro piattaforme. Da un lato, i team affrontano le complessità dell’integrazione di sistemi diversi, della gestione della scalabilità e della garanzia della sicurezza. Dall’altro, il processo sblocca opportunità significative per migliorare l’efficienza, semplificare le operazioni e guidare l’innovazione. Bilanciando attentamente queste sfide con le opportunità di automazione, capacità self-service e allineamento strategico, i platform team possono fornire soluzioni solide che accelerano lo sviluppo e promuovono la crescita in tutta l’organizzazione.

Blogpost_CNCF-PMM

Sorgente: Platform Engineering Maturity Model

Questo modello non intende classificare rigidamente le organizzazioni o i platform team in livelli fissi (ad esempio Livello 1, Livello 2 e così via). Invece, ogni aspetto del Platform Engineering dovrebbe essere valutato in modo indipendente, poiché i team possono esibire caratteristiche di diversi livelli (Provisional, Operational, Scalable, Optimizing) simultaneamente.

Ogni aspetto (Investment, Adoption, Interfaces, Operations and Measurement) rappresenta un continuum e riflette l’impatto del Platform Engineering, con livelli inferiori più tattici e livelli superiori più strategici. Il modello incoraggia un approccio allo sviluppo simile ai progetti di prodotti digitali: identificare i bisogni, sviluppare soluzioni minime, iterare e quindi scalare. Raggiungere il successo implica bilanciare la tecnologia con persone, processi e policy, spesso richiedendo la collaborazione nell’intera organizzazione. Tuttavia, il livello di maturità appropriato per qualsiasi azienda dipende dal suo contesto.

Come potrebbe essere implementato nella pratica questo modello? Ad esempio, una grande azienda con diversi team di sviluppo potrebbe trarre vantaggio da una piattaforma avanzata che fornisce funzionalità come flussi di lavoro automatizzati, strumenti self-service e misure di sicurezza robuste. Ciò semplificherebbe le operazioni, aumenterebbe l’efficienza e garantirebbe una collaborazione sicura tra i team.

Trovare il giusto equilibrio: adattare la maturità della piattaforma al successo

Investire in una piattaforma che supera le reali esigenze dell’organizzazione può portare a un livello di complessità non necessario, una sovra-ingegnerizzazione e aumento dei costi, senza fornire un valore significativo in cambio. Al contrario, se si investisse poco nella maturità della tua piattaforma, si potrebbero riscontrare inefficienze, processi di sviluppo più lenti e difficoltà nella sua scalabilità. Entrambe le strade possono ostacolare il successo della piattaforma e minarne l’adozione complessiva.

In definitiva, le aziende dovrebbero valutare le loro esigenze attuali e future, le dimensioni del team e gli obiettivi strategici per determinare il giusto livello di maturità del Platform Engineering. La personalizzazione delle capacità della piattaforma per soddisfare questi requisiti specifici aiuta l’organizzazione a rimanere agile, efficiente e competitiva senza sostenere costi inutili.

Ora che hai compreso la necessità di adottare una piattaforma e l’esistenza di uno strumento prezioso che può aiutarti a prendere le giuste decisioni per un’iniziativa di successo, esploriamo i principi chiave dell’adottare una piattaforma.

Adottare una piattaforma: i principi chiave

Come riportato nel white paper sulle piattaforme redatto dal CNCF, un Internal Developer Platform (IDP) è una raccolta di API, strumenti, servizi, conoscenze e supporto, tutti strutturati come un prodotto interno coeso. Le piattaforme efficaci risolvono problemi reali a diversi livelli dell’azienda: sia tecnici che commerciali.

Nei paragrafi seguenti esamineremo brevemente i concetti chiave da tenere in considerazione nell’adottare una piattaforma:

  • Platform-as-a-product
  • MVP e TVP
  • Adottare una piattaforma porta a cambiamenti culturali e di management

Platform-as-a-product

Adottare un mindset platform-as-a-product consente ai platform team di creare una soluzione che sia utile e di valore in tutta l’azienda, aiutandoli al contempo a definire come dovrebbe essere un IDP efficace e convincente per la loro organizzazione.

Lavorare con una mentalità “orientata al prodotto” è fondamentale per lo sviluppo di IDP efficaci. Pensare a un IDP come un prodotto con una missione ben definita, conducendo ricerche utente complete e impiegando strategie di marketing mirate, i platform team possono creare strumenti di cui gli sviluppatori non solo hanno bisogno ma che sono anche altamente motivati ​​ad adottare.

Tuttavia, questo approccio presenta una serie di sfide. I platform team dovrebbero concentrarsi sulla comprensione delle esigenze degli utenti interni, incoraggiare l’adozione volontaria e dare priorità all’empowerment degli utenti insieme alle soluzioni tecniche.

Facendo proprio il concetto di platform-as-a-product, le organizzazioni possono riconoscere che un IDP non è una soluzione statica, ma un prodotto in evoluzione che si adatta alle mutevoli esigenze dei suoi utenti e dell’organizzazione nel suo complesso.

MVP and TVP

Per ogni azienda che è in procinto di adottare una piattaforma, il Minimum Viable Product (MVP) e il Thinnest Viable Platform (TVP) svolgono un ruolo fondamentale nel bilanciare le esigenze immediate con gli obiettivi a lungo termine.

L’MVP è la versione iniziale semplificata della piattaforma che fornisce funzionalità di base, consentendo una convalida anticipata, un feedback rapido, un time-to-market più rapido e la fiducia degli stakeholder. Aiuta a garantire che la piattaforma soddisfi le esigenze degli utenti riducendo al contempo i rischi.

Il concetto di Thinnest Viable Platform (TVP) sottolinea l’importanza di iniziare con una versione della piattaforma minima e funzionale che soddisfi le esigenze immediate senza complicare eccessivamente l’architettura. Questo approccio è fondamentale perché consente ai team di concentrarsi sul rilascio di valore in tempi rapidi, evitando le insidie ​​di sovra-ingegnerizzazione e di una complessità non necessaria. Le organizzazioni possono costruire ed espandere iterativamente la piattaforma in base al feedback effettivo degli utenti e alle esigenze in evoluzione, assicurando che gli investimenti siano allineati con i requisiti reali e offrendo vantaggi tangibili nel tempo.

Insieme, MVP e TVP guidano lo sviluppo della piattaforma dalle fasi iniziali di delivery al successo a lungo termine.

Adottare una piattaforma porta a cambiamenti culturali e di management

Adottare una piattaforma è più di un upgrade tecnologico; è una revisione culturale e manageriale. Garantisce autonomia agli sviluppatori, promuove la collaborazione e richiede fiducia, apprendimento continuo e adattabilità. Questo cambiamento abbatte i silos, promuove il lavoro di squadra e integra nuovi strumenti e processi

Adottare una piattaforma richiede una forte leadership, allineamento e cambiamenti di responsabilità. I leader devono sostenere il cambiamento, allocare risorse e guidare team e stakeholder attraverso la transizione. Ciò include la standardizzazione dei processi e l’integrazione delle pratiche DevOps e Agile, gestendo al contempo il cambiamento culturale per massimizzare i vantaggi della piattaforma.

Per un’azienda che sta valutando un percorso di Platform Engineering che porta ad adottare una piattaforma, conviene investire in una soluzione di mercato esistente (Buy), sviluppare una piattaforma internamente (Build) o scegliere un approccio ibrido (Build-and-Buy) che combini entrambe le alternative?

Quale approccio seguire per adottare una piattaforma? Build, Buy o Build-and-Buy?

“Build or Buy” o una combinazione di queste opzioni presenta alcuni vantaggi e svantaggi che le aziende dovrebbero considerare prima di adottare una piattaforma.

Acquistare una piattaforma da un vendor (Buy)

Vantaggi

Affidarsi a un vendor di piattaforme riduce l’onere delle risorse interne, offre un solido supporto al fornitore e consente un deploy più rapido delle applicazioni con funzionalità di sicurezza integrate a costi prevedibili e inferiori.

Svantaggi

L’acquisto di una piattaforma può essere poco flessibile per configurazioni mature, porre limiti di scalabilità e rischiare il vendor lock-in. Ci potrebbero inoltre essere difficoltà nell’integrazione di sistemi legacy, ponendo sfide di integrazione e sicurezza.

Tuttavia, molte aziende scelgono un approccio “build” anziché “buy”, sottovalutando spesso le sfide di sviluppo implicite nella creazione di una piattaforma.

Costruire la tua Internal Developer Platform (Build)

Vantaggi

Costruire una Internal Developer Platform è una sfida impegnativa, ma offre soluzioni su misura soprattutto per le grandi aziende.
IDP interni forniscono il pieno controllo sulla progettazione e sulle funzionalità, a vantaggio dei settori regolamentati e in linea con le esigenze specifiche degli sviluppatori. I platform team possono scalare in modo più efficace rispetto alle soluzioni dei vendor, garantendo flessibilità e un facile cambio di componenti man mano che la piattaforma matura. Con un IDP personalizzato si ha un’ottima integrazione senza soluzione di continuità con le tecnologie proprietarie.

Svantaggi

Realizzare un IDP richiede molto tempo e denaro. Un approccio platform-as-a-product è necessario per garantire investimenti e supporto continui, impedendo l’annullamento del progetto. La gestione di nuovi standard, aggiornamenti tecnologici e strumenti è essenziale man mano che la piattaforma cresce.

Approccio “Build and Buy”

La maggior parte delle organizzazioni utilizza un mix di strumenti open source, commerciali e interni per il proprio IDP, combinando componenti personalizzati e acquistati per massimizzare i vantaggi e ridurre al minimo gli svantaggi. Mentre il panorama CNCF offre numerosi strumenti (anche open source), trovare la soluzione migliore può essere più difficile del previsto. Tuttavia, la community ha migliorato significativamente il panorama degli strumenti della piattaforma nel corso degli anni.

La scelta dell’approccio build-and-buy può offrire notevoli opportunità di personalizzazione e crescita. Per massimizzare i vantaggi e mantenere la flessibilità, è importante progettare un’architettura efficace e valutare attentamente l’uso di componenti di terze parti per evitare di cadere nel tipico problema del vendor lock-in e quindi avere sempre una soluzione modulare e flessibile.

Colmare il divario tra strategia ed esecuzione

Che tu decida di costruire, acquistare o adottare un approccio ibrido per la tua piattaforma, il suo successo dipende da molto più che dalla semplice selezione degli strumenti. Un’implementazione e un’adozione efficaci sono essenziali per sfruttare appieno il potenziale di una piattaforma. Le organizzazioni devono assicurarsi che la piattaforma scelta non solo risponda alle esigenze tecniche attuali, ma promuova anche un impiego diffuso da parte degli sviluppatori e garantisca workflow efficienti.

È qui che una piattaforma ben progettata e intuitiva diventa fondamentale. Offrendo agli sviluppatori strumenti self-service e automazione, è possibile semplificare il processo di adozione e accelerare lo sblocco del valore della piattaforma.

Conclusioni: Adottare una piattaforma è un imperativo strategico

Il settore del Platform engineering è diventato un motore chiave dell’innovazione grazie anche al grande lavoro che la community ha svolto nel far progredire questo campo. Attraverso strumenti condivisi, iniziative open source e sforzi collaborativi, la comunità ha compiuto passi da gigante nella semplificazione del percorso di progettazione delle piattaforme per le organizzazioni. Questi contributi facilitano la creazione e la gestione delle Internal Developer Platform (IDP) offrendo risorse preziose e best practice che accelerano il processo di adozione.

Una risorsa fondamentale in questo campo è il Platform Engineering Maturity Model (PMM). Il modello rappresenta uno strumento essenziale per le organizzazioni in diverse fasi di adozione della piattaforma, offrendo un framework strutturato per valutare e sviluppare le proprie capacità. Il PMM supporta le aziende nel personalizzare il loro approccio, adeguandolo alle esigenze specifiche, e le guida nel passaggio da implementazioni tattiche a risultati strategici.

Tre principi chiave guidano il successo nell’adottare una piattaforma:

  1. Platform-as-a-Product: Trattare le piattaforme come prodotti garantisce che soddisfino costantemente le esigenze degli sviluppatori e delle organizzazioni, favorendo un successo duraturo.
  2. MVP e TVP: Iniziare con un Minimum Viable Product (MVP) e un Thinnest Viable Platform (TVP) consente di distribuire rapidamente le funzionalità essenziali, consentendo miglioramenti iterativi basati sul feedback degli utenti.
  3. Cultura e gestione del cambiamento: Adottare una piattaforma è più di un semplice aggiornamento tecnico: è una trasformazione culturale che richiede leadership, collaborazione e nuovi flussi di lavoro in tutta l’organizzazione.

Quando si sceglie un percorso di adozione, le organizzazioni possono creare (build), acquistare (buy) o combinare (build-and-buy) entrambi gli approcci. La scelta dipende da fattori come risorse, capacità del team e obiettivi aziendali. Strumenti come Mia-Platform Console offrono un supporto prezioso, consentendo alle aziende di gestire le piattaforme in modo efficiente attraverso l’automazione e capacità self-service.

Un’ultima, importante considerazione.

Adottare una piattaforma è una decisione strategica che rimodella un’azienda. Con la giusta piattaforma, le organizzazioni possono guidare l’innovazione, scalare in modo efficiente e adattarsi a un panorama tecnologico in continua evoluzione.

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INDICE
Perché è importante adottare una piattaforma
Il Platform Engineering Maturity Model del CNCF
Adottare una piattaforma: i principi chiave
Quale approccio seguire per adottare una piattaforma? Build, Buy o Build-and-Buy?
Conclusioni: Adottare una piattaforma è un imperativo strategico