GreenOps e FinOps: il binomio perfetto per il conseguimento degli obiettivi di business e ambientali

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17 Luglio 2024

Il settore IT contribuisce da solo a circa l’1.4% delle emissioni globali, rendendo la sostenibilità una questione cruciale nell’industria tecnologica di oggi. Secondo Gartner, entro i prossimi due anni il 75% delle organizzazioni sostituirà i fornitori privi di obiettivi e programmi di sostenibilità. Gli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite spingono ulteriormente le organizzazioni a creare prodotti e servizi sostenibili entro il 2030. Con uno spreco di risorse IT che per l’azienda media raggiunge il 45%, l’importanza delle soluzioni digitali sostenibili per ottimizzare i profitti e proteggere l’ambiente è evidente.

In questo articolo esploreremo le connessioni tra GreenOps e FinOps, mostrando come l’integrazione di queste metodologie possa aiutare le organizzazioni a raggiungere gli obiettivi aziendali gestendo al contempo l’impatto ambientale.

Introduzione a GreenOps

GreenOps rappresenta un approccio olistico che combina pratiche aziendali e innovazioni tecnologiche per migliorare l’efficienza del cloud e ridurre l’impatto ambientale. Questo modello comprende tutti gli sforzi che un’organizzazione intraprende per ridurre l’impronta ambientale delle proprie operazioni cloud. Si tratta di formulare strategie che migliorino la sostenibilità e si allineino agli obiettivi aziendali, come la riduzione dei rifiuti, la transizione verso fonti di energia rinnovabili e la promozione di una cultura della responsabilità ambientale.

Nell’ambito del modello operativo GreenOps, le organizzazioni possono adottare una strategia di slittamento spaziale per trasferire le risorse in regioni che sfruttano le energie rinnovabili, riducendo così le emissioni di carbonio. Pratiche come la disattivazione delle risorse nelle ore non di punta possono far risparmiare energia e ridurre le spese operative. Inoltre, la creazione di framework efficienti dal punto di vista energetico per i workload garantisce un uso ottimale delle risorse, massimizzando le prestazioni e riducendo al minimo gli sprechi.
Inoltre, GreenOps sostiene la necessità di implementare monitoraggio e ottimizzazione continui delle risorse cloud per scoprire ulteriori opportunità di miglioramento. Ciò potrebbe includere l’adozione di hardware più efficiente dal punto di vista energetico, l’ottimizzazione del software per ridurre il consumo di energia e l’utilizzo di analisi avanzate per prevedere e gestire l’utilizzo di energia in modo più efficiente.

GreenOps sottolinea anche l’integrazione degli obiettivi di sostenibilità nei valori fondamentali dell’azienda e nelle operazioni quotidiane. Ciò comporta la formazione dei dipendenti sulle migliori pratiche per l’utilizzo sostenibile del cloud, la promozione dell’innovazione nelle tecnologie verdi e la regolare valutazione e rendicontazione dell’impatto ambientale dell’azienda.

Implementando GreenOps, le organizzazioni possono ottenere un duplice vantaggio: guidare la crescita e la redditività dell’azienda, contribuendo al contempo alla conservazione dell’ambiente. Questo approccio aiuta a soddisfare i requisiti normativi e le aspettative dei clienti in materia di sostenibilità e posiziona l’azienda come leader nella responsabilità sociale d’impresa.

FinOps in breve

FinOps rappresenta un cambiamento strategico che integra tecnologia, finanza e pratiche aziendali per migliorare l’efficienza e ottimizzare le prestazioni finanziarie dell’infrastruttura di cloud computing.

Dato che il cloud computing costituisce una spesa operativa significativa per molte aziende, un numero crescente di imprese sta adottando FinOps. Promuovendo la responsabilità condivisa per i costi del cloud, le aziende possono ottenere una comprensione completa della loro spesa per il cloud, consentendo loro di ottimizzare i costi, massimizzare i profitti e migliorare il vantaggio competitivo.

La FinOps Foundation descrive il concetto come una disciplina di gestione finanziaria in evoluzione e una pratica culturale che consente alle organizzazioni di ottenere il massimo valore aziendale aiutando i team di ingegneria, finanza, tecnologia e business a collaborare per prendere decisioni di spesa basate sui dati.

In sostanza, FinOps si riferisce a una disciplina e a una mentalità culturale che incoraggia la collaborazione tra i diversi reparti di un’organizzazione per ottimizzare la spesa IT. I principali team coinvolti in FinOps sono il dipartimento finanziario e i team DevOps. Questo dialogo interfunzionale mira a massimizzare il valore derivato dai servizi cloud, bilanciando velocità, costi e qualità e considerando attentamente l’impatto delle spese cloud sui risultati complessivi. In FinOps, ogni decisione relativa alla spesa per il cloud viene valutata attraverso un processo decisionale basato sui dati, incentrato sull’ottimizzazione, la previsione dei costi e l’allocazione dei costi.
Adottando FinOps, le organizzazioni non solo ottimizzano la gestione finanziaria del cloud, ma coltivano anche una cultura di trasparenza e collaborazione, che porta a risultati finanziari migliori e a un maggiore valore aziendale.

Qual è la sinergia tra GreenOps e FinOps?

Sebbene FinOps e GreenOps siano approcci distinti, lavorano insieme sinergicamente per aiutare le aziende a ottimizzare l’uso del cloud e i costi, riducendo al contempo l’impronta ambientale. Integrando queste due strategie, le aziende possono raggiungere sia l’efficienza finanziaria che la sostenibilità. FinOps è una componente chiave di GreenOps. Garantendo un uso ottimale delle risorse cloud, le aziende non solo risparmiano sui costi, ma riducono anche il consumo di energia e le emissioni di carbonio, rendendola una situazione vantaggiosa per tutti. Questa sinergia rende FinOps una struttura essenziale per le aziende che vogliono migliorare i loro sforzi di sostenibilità.

Mentre FinOps si concentra sul monitoraggio della spesa IT e delle spese legate al cloud, GreenOps tiene traccia dell’impronta di carbonio dell’infrastruttura, sia essa interamente basata sul cloud o su un modello ibrido. Nonostante gli obiettivi diversi, le due metodologie sono interconnesse, soprattutto negli ambienti full cloud, con l’obiettivo comune di ottimizzare le risorse cloud attraverso un corretto dimensionamento.

Ad esempio, un’istanza di macchina virtuale più potente non solo costa di più, ma richiede anche più energia, con conseguente aumento delle emissioni. Questa correlazione evidenzia la necessità di integrare FinOps e GreenOps per bilanciare efficacemente costi, emissioni e requisiti energetici.

Da una prospettiva di alto livello, GreenOps e FinOps appaiono abbastanza simili, condividendo l’obiettivo finale di un utilizzo efficiente del cloud. Il raggiungimento della massima efficienza porta a due risultati principali: riduzione dei costi e delle emissioni di carbonio. Le stesse pratiche FinOps, come il right-sizing, il tiering dello storage, la rimozione delle risorse inattive e non collegate e la programmazione dei tempi di disattivazione dell’elaborazione, sono applicate anche in GreenOps per ridurre le emissioni di carbonio. Nel suo discorso di chiusura ad AWS re:Invent, Werner Vogels ha evidenziato questo legame affermando che il costo è una forte indicazione della sostenibilità, affermando il rapporto strettamente integrato tra FinOps e GreenOps.

Comprendendo e implementando sia FinOps che GreenOps, le organizzazioni possono gestire meglio le proprie risorse cloud, riducendo i costi e minimizzando l’impatto ambientale. Questo duplice approccio non solo soddisfa le aspettative dei clienti e delle normative in materia di sostenibilità, ma posiziona le aziende come leader nella responsabilità sociale d’impresa.

Dalla teoria alla pratica: uno scenario reale

Immaginiamo uno scenario in cui tutti gli ambienti tipicamente utilizzati in una pipeline di distribuzione del software – sviluppo, staging e produzione – operino con lo stesso numero di pod su un’infrastruttura identica, ciascuno con le medesime richieste computazionali. Mantenendo attivi gli ambienti di sviluppo e di staging al di fuori dell’orario di lavoro, finiamo per utilizzare risorse non necessarie per 128 delle 168 ore settimanali. Ciò si traduce in un utilizzo superiore del 103% circa rispetto al necessario. In pratica, i team utilizzano questi ambienti solo per circa il 23% del tempo, evidenziando il significativo spreco di risorse in molti settori IT.

Fortunatamente, affrontare questa inefficienza è semplice. Con poche righe di configurazione e l’installazione di un operatore Kubernetes chiamato kube‑green, è possibile ridurre drasticamente lo spreco di risorse. Kube-green è un componente aggiuntivo per Kubernetes che automatizza lo spegnimento delle risorse non necessarie e le riavvia quando necessario, utilizzando una semplice configurazione nota come CRD SleepInfo.

Consideriamo un cluster che gestisce 75 namespace, con l’obiettivo di sospendere 48 namespace al di fuori dell’orario di lavoro (gli ambienti di sviluppo e di staging), mantenendo attivi i deployment denominati api-gateway. Senza kube-green, questo cluster gestisce circa 1050 pod, con 75 GB di memoria e 45 CPU allocate, e consuma 45 GB di memoria e 4,5 CPU. Questo utilizzo si traduce in circa 222 kg di emissioni di CO2 a settimana.
Configurando SleepInfo con kube-green, è possibile ridurre il numero totale di pod, portandolo da 600 a 450. Le risorse allocate scendono a 30 GB di memoria e 15 CPU. Il consumo effettivo di risorse scende a 21 GB di memoria e 1 CPU, riducendo le emissioni a circa 139 kg di CO2 a settimana.

L’utilizzo di kube-green su questo cluster per una settimana riduce le emissioni di CO2 di 83 kg, con una diminuzione del 38% rispetto alle normali operazioni. In un anno, ciò si traduce in una riduzione di circa 4000 kg di CO2. Questo non solo è vantaggioso per l’ambiente, ma consente anche di risparmiare sui costi. Infatti, la maggior parte dei fornitori di cloud addebita i costi in base al numero di nodi utilizzati, quindi la riduzione del numero di nodi durante le ore di riposo riduce i costi operativi.

Senza kube‑green

Con kube‑green

Differenza

CPU consumata [cpu]

  1. 5

1

  1. 5

CPU allocata [cpu]

40

15

25

CO2eq/settimana[kg]

222

139

83

L’implementazione di kube-green offre un duplice vantaggio: sostenibilità ambientale e risparmio finanziario. Ottimizzando l’utilizzo delle risorse e riducendo le emissioni, le aziende possono ottenere un’infrastruttura cloud più efficiente ed economica.

Conclusioni

L’adozione di pratiche FinOps insieme a GreenOps ci permette di utilizzare i costi come motore per l’implementazione di GreenOps, allineando i benefici aziendali con i vantaggi ambientali. Grazie a strumenti come kube-green, possiamo integrare la nostra strategia GreenOps nella gestione del carico di lavoro esistente, ottenendo un impatto positivo sia sui costi dell’infrastruttura che sulla sostenibilità.

GreenOps e FinOps sono concetti strettamente interconnessi. Spesso, quando ottimizziamo le risorse dal punto di vista della sostenibilità, realizziamo anche risparmi sulle spese per il cloud. Per prendere decisioni ben informate, è fondamentale avere visibilità sia sui costi dei nostri cluster che sulle loro emissioni di CO2eq. Molti strumenti di monitoraggio dei costi, come OpenCost, ora includono il monitoraggio delle emissioni di carbonio oltre al monitoraggio della spesa per il cloud.

Sfruttando FinOps e GreenOps insieme, è possibile migliorare l’efficienza operativa e ridurre l’impatto ambientale senza cambiamenti significativi nella gestione dei workload. Strumenti come kube-green consentono il ridimensionamento automatico delle risorse durante le ore non di punta, garantendo l’utilizzo solo di ciò che è necessario. Questo non solo riduce al minimo il consumo di energia e le emissioni, ma si traduce anche in un sostanziale risparmio economico, dato che la maggior parte dei fornitori di servizi cloud addebita il costo in base all’utilizzo delle risorse.

La conoscenza delle metriche finanziarie e ambientali consente alle organizzazioni di prendere decisioni basate sui dati, a beneficio sia dei profitti che del pianeta. Gli strumenti di monitoraggio che forniscono una visione completa dei costi e delle emissioni di carbonio aiutano le aziende a bilanciare l’efficienza con la sostenibilità, rafforzando la relazione simbiotica tra FinOps e GreenOps.

In sostanza, combinare FinOps con GreenOps ci aiuta a creare un’infrastruttura cloud più sostenibile e conveniente, che guida il successo aziendale promuovendo al tempo stesso la responsabilità ambientale.

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INDICE
Introduzione a GreenOps
FinOps in breve
Qual è la sinergia tra GreenOps e FinOps?
Dalla teoria alla pratica: uno scenario reale
Conclusioni