Platform Journey Map: la strategia per la tua piattaforma
TLDR: Dopo anni di esperienz nel mondo delle piattaforme digitali, abbiamo creato la Platform Journey Map, un gioco visivo che stimola discussioni significative sulla strategia e sulle priorità.
Spesso, quando si parla di piattaforme, ci si concentra troppo sulla parte tecnologica: si dibatte su quale strumento sia migliore o quale componente sia preferibile adottare. Così facendo, però, si rischia di perdere di vista il quadro generale.
Facciamo una metafora: vuoi creare la cucina più avanzata del mondo, dotata dei migliori strumenti ed elettrodomestici. Ma gli chef non sanno neanche dove sta la porta e non dedichi del tempo alla loro formazione: che tipo di piatti ne uscirebbero? Insomma, per farla breve, non ti serve un forno enorme per preparare un semplice panino.
Lo stesso principio vale per le piattaforme digitali: gli strumenti da soli non bastano. Senza il coinvolgimento delle persone e una strategia chiara, non si può ottenere un vero valore.
Piattaforme: dall’infrastructure automation all’economia circolare del software
In letteratura, il Platform Engineering tende a inquadrare le piattaforme come strumenti strettamente legati a concetti come l’environment-as-a-service o l’infrastructure automation. Sebbene questo sia corretto, è una visione limitata che rischia di trascurare il contesto più ampio in cui si collocano queste tipo di iniziative.
Negli ultimi anni, nel supportare diverse organizzazioni di settori differenti nell’adozione di piattaforme, abbiamo identificato un pattern ricorrente: l’approccio a queste iniziative tende a seguire un percorso evolutivo comune.
La maggior parte delle aziende inizia il proprio percorso con l’obiettivo di fornire strumenti e processi self-service per il provisioning dell’infrastruttura, permettendo agli sviluppatori un certo grado di autonomia. Un esempio frequente è la creazione di una piattaforma che semplifichi la gestione di ambienti distribuiti su Kubernetes, consentendo anche ai meno esperti di sfruttarne il potenziale, astraendone le complessità.
Con il tempo, però, queste iniziative evolvono, ampliando il concetto di self-service ad altre fasi dello sviluppo software. L’attenzione si sposta sempre più verso la Developer Experience, semplificando aspetti più legati alla scrittura del codice e al rilascio di applicativi. Man mano che la piattaforma matura, si integra in modo sempre più radicato nei processi aziendali, centralizzando la governance lungo l’intero ciclo di vita del software, ottimizzando i flussi di lavoro e abilitando un approccio componibile alla creazione di sistemi complessi.
Ciò che si viene a creare – spesso senza che sia pienamente pianificate – è una vera e propria economia circolare all’interno della piattaforma. Il lavoro creato da alcuni team diventa disponibile per essere riutilizzato da altri, dando vita a nuovi elementi che, a loro volta, possono essere condivisi e riutilizzati. Questo processo alimenta un marketplace interno di componenti componibili, costituiti da dati, container e API, favorendo la collaborazione e l’innovazione continua.
Adozione di una Piattaforma: allineare Strategia, obiettivi e metriche per il successo
L’adozione di una piattaforma è un percorso graduale che richiede una pianificazione attenta e mirata. Per qualsiasi organizzazione che avvia un’iniziativa di questo tipo, è essenziale condurre un’autovalutazione approfondita e realistica. Questo significa definire con chiarezza il punto di partenza, identificare le sfide che gli sviluppatori affrontano quotidianamente, evidenziare i colli di bottiglia e analizzare i processi che, pur funzionando, potrebbero essere ottimizzati per maggiore efficienza e impatto. Da questa analisi iniziale emergono le tappe fondamentali del percorso: gli obiettivi specifici che la piattaforma deve raggiungere.
Alcune organizzazioni devono iniziare concentrandosi sulla modernizzazione dell’infrastruttura e sulla standardizzazione del ciclo di vita del software, prima di introdurre golden path e automazioni che abilitino environment-as-a-service. Altre, più mature sul piano tecnico, potrebbero vedere queste automazioni come un punto di partenza per obiettivi più avanzati, come migliorare metriche orientate al business, ad esempio ridurre il time-to-market. Questo potrebbe includere l’adozione di approcci composable allo sviluppo delle applicazioni o la personalizzazione della piattaforma per supportare specifici casi d’uso di mercato.
Il punto cruciale è che ogni iniziativa richiede una visione chiara del punto di partenza e una definizione precisa degli obiettivi. Questa chiarezza consente di tracciare un percorso ben definito, supportato da metriche adeguate che garantiscono un monitoraggio costante. Le metriche, inoltre, fungono da linguaggio comune, facilitando la comunicazione e l’allineamento tra stakeholder con background e priorità differenti.
Ecco il cuore della questione: strategia, obiettivi e metriche devono essere definiti prima di tutto. Questo approccio consente di coinvolgere sin da subito tutte le parti interessate, sia tecniche sia non tecniche. I team aziendali e quelli tecnici devono condividere una visione chiara degli obiettivi che la piattaforma vuole raggiungere prima di concentrarsi sui dettagli operativi: come scegliere gli strumenti più adatti, decidere se sviluppare il primo MVP internamente o con un vendor, o come migliorare le capacità.
Ripetiamolo come un mantra: Una piattaforma non è semplicemente uno strumento tecnico. Adottarne una non significa limitarsi a scegliere tra ArgoCD o Flux per il deployment. Una piattaforma è un prodotto strategico, pensato per generare valore per tutti: semplifica il lavoro tecnico e, allo stesso tempo, tiene conto delle esigenze degli stakeholder. Questi ultimi devono essere coinvolti fin dall’inizio per garantire che i confini del valore siano definiti con chiarezza, evitando incomprensioni e riducendo il rischio di fallimenti prematuri. Una piattaforma di successo non è solo un insieme di strumenti, ma un ecosistema che integra tecnologia, processi e persone in una visione unitaria e orientata al futuro.
Lo strumento strategico per l’adozione della tua piattaforma: la Platform Journey Map
In Mia-Platform per supportare al meglio questo percorso, abbiamo mappato i pattern che abbiamo osservato nel corso degli anni. Da questo lavoro è nato uno strumento visivo, quasi un gioco da tavolo, progettato per stimolare discussioni su iniziative legate alle piattaforme.
Abbiamo deciso di chiamarlo Platform Journey Map per sottolineare il suo ruolo di guida nella definizione delle priorità e della strategia di adozione di una piattaforma.
La Platform Journey Map analizza come le organizzazioni di vari settori adottano piattaforme digitali e le utilizzano per sviluppare i propri prodotti. La mappa è composta da diverse caselle che rappresentano gli obiettivi che queste puntano a raggiungere. Il percorso è pensato per facilitare discussioni significative su temi quali:
- Ciclo di vita del software: Infrastructure modernization, software delivery efficiency, runtime optimization.
- Architettura moderna e dati: piattaforma API, transizione ai microservizi, modernizzazione dei sistemi legacy, pattern di integrazione, architetture evolutive, data products.
- Platform Engineering: Infrastructure and DevOps orchestration, environments as a service, templates e paved roads, Platform as a Product, metriche and observability, e Team Topologies.
- Composability: Packaged business capabilities, internal developer portal and software catalog, micro frontends, application composition, low-code e no-code governance.
- Casi d’uso di mercato: esperienze omnicanale, Software as a Service e piattaforme aziendali, Open-X e servizi embedded.
L’obiettivo è aiutare le organizzazioni a tracciare un proprio percorso di adozione. Il primo passo è identificare il punto di partenza. Sei nelle caselle relative al ciclo di vita del software o hai già fatto progressi e sei più vicino alla legacy Modernization? Vuoi affrontare la Composability? Se sì, cosa deve succedere prima? Ha senso ristrutturare l’organizzazione dei team seguendo i principi delle Team Topologies?
Il design della mappa invita tutti gli stakeholder a partecipare, ponendo domande e avviando conversazioni di valore.
Una volta identificate le caselle su cui vuoi concentrarti durante l’adozione della piattaforma, puoi approfondire strategie e metriche, individuando i KPI per definirne il successo. Come dovrebbe essere strutturato il tuo Platform Team? Quale processo organizzativo dovrebbe avere la priorità? Quali prodotti o partner dovresti includere in questa iniziativa? I tuoi sistemi di monitoraggio sono adeguati o è necessario raccogliere metriche diverse?
Giocando a questo “gioco” con tutti gli stakeholder della piattaforma, ti assicuri che il coinvolgimento di tuttte le aree, riducendo il rischio che l’iniziativa fallisca ancora prima di iniziare, sia per disallineamenti con il business sia per discrepanze sugli obiettivi da raggiungere.
Costruire il percorso insieme garantisce che tutti seguano la strada concordata, evitando spiacevoli sorprese lungo il cammino.
Linee guida per definire la tua strategia della piattaforma
Prima di utilizzare questo strumento, è importante comprendere e seguire alcune semplici linee guida.
- Questo strumento è pensato per stimolare discussioni e brainstorming, ed è destinato ad aiutarti a definire il perimetro di una strategia vincente.
- Non esiste un percorso lineare in cui occorre passare in ogni casella come il gioco dell’oca. Pensa piuttosto a questo strumento come a una mappa, dove l’obiettivo è identificare e dare priorità a ciò che conta davvero per la tua organizzazione.
- Alcune caselle possono rappresentare lo stesso concetto. Ad esempio, la governance potrebbe rientrare sia nella categoria API Platform che in quella Templates and Paved Roads. Questo è perfettamente normale; l’importante è saper spiegare le ragioni delle tue scelte e sfruttare questa flessibilità per supportare discussioni più approfondite.
Affronta questo strumento con questa mentalità e lasciati guidare nel definire una strategia su misura per il percorso della tua piattaforma.
Ora è il tuo turno. Prova la Platform Journey Map!
Abbiamo dedicato un tempo infinito a sviluppare e perfezionare questo strumento internamente, prima di renderlo pubblico nell’ottobre 2024 con un workshop dedicato al KCD UK. Il workshop è stato un grande successo, raggiungendo un vasto pubblico in tempi molto brevi grazie a questa intervista.
Nonostante l’entusiasmo, questo strumento è ancora nelle sue fasi iniziali. Per questo motivo, ti invitiamo a scaricarlo, a provarlo e a condividere il tuo feedback per aiutarci a migliorarlo ulteriormente.
Hai incontrato fasi diverse nel tuo percorso di adozione di una piattaforma che non vedi elencate nelle caselle della Platform Journey Map? Lasciaci il tuo feedback a questa email (platformjourneymap@mia-platform.eu) e condividi la tua storia! Siamo entusiasti di ascoltarti e di integrare le tue esperienze nel nostro strumento.

