Cos’è una Composable Enterprise? Costruire un’organizzazione pronta per il futuro
Overview
- Le organizzazioni hanno bisogno di strumenti e processi adeguati per essere produttive e agili.
- Una composable enterprise garantisce agilità e continuità aziendale.
- La composable enterprise è a prova di futuro, ma richiede grandi cambiamenti tecnologici e culturali.
Oggigiorno, la digitalizzazione è parte integrante delle principali operazioni aziendali. Le grandi aziende si affrettano a produrre di più, offrire maggiore valore e a fare tutto questo a ritmi più rapidi, ad esempio integrando l’intelligenza artificiale nei loro servizi digitali e applicazioni. Per stare al passo con queste esigenze, le organizzazioni avvertono un crescente bisogno di essere pronte ai cambiamenti del mercato e di mantenere la competitività nel tempo.
Tuttavia, spesso si affidano ad architetture legacy, strumenti sparsi e applicazioni monolitiche con un’esposizione minima delle API, che ostacolano la standardizzazione e la governance, rallentando al contempo l’innovazione e la generazione di valore basate sull’intelligenza artificiale. Questo perpetua un panorama IT fragile e frammentato che, abbinato a un uso sconsiderato dell’intelligenza artificiale, aumenta il debito tecnico e rallenta il time-to-market.
Adottare un approccio composable può essere un modo per raggiungere una vera agilità aziendale. Ma il percorso che porta un’organizzazione a diventare una composable enterprise nasconde molte insidie e sfide. Si tratta di un cambiamento profondo che deve passare attraverso tecnologia e cultura.
Cos’è una Composable Enterprise?
Una composable enterprise è un’organizzazione che adotta l’architettura componibile come elemento di progettazione fondamentale per le proprie applicazioni aziendali. Struttura le proprie capacità come componenti modulari e intercambiabili, che possono essere composti e riutilizzati per soddisfare esigenze mutevoli.
Coniato da Gartner, il concetto sposta l’attenzione dal solo sviluppo tecnologico all’innovazione aziendale e all’elevata adattabilità. In sostanza, una composable enterprise utilizza modularità, architettura e contesto nel suo modello di business, nelle sue operazioni e nella sua strategia per gestire al meglio il cambiamento e generare nuovo valore aziendale.
In che modo una composable enterprise differisce dai modelli tradizionali?
Per comprendere la differenza tra un modello aziendale componibile e uno tradizionale, pensate alla differenza tra un set di costruzioni modulari e una statua monolitica di marmo.
È come passare dallo scolpire una statua nella pietra a costruire con blocchi modulari. Se è necessario modificare una funzionalità, è sufficiente sostituire un blocco anziché ricostruire l’intera struttura, con un impatto diretto sulla velocità del cambiamento, sulla scalabilità e sulla resilienza dell’azienda.
A livello organizzativo, ciò richiede una modernizzazione graduale che coinvolga sia i processi che i servizi. Questa trasformazione richiede strumenti e approcci specifici, garantendo che ogni team funzioni come un meccanismo ben oliato con responsabilità chiaramente definite.
Il modello aziendale componibile sta crescendo a un ritmo incredibile. Gartner (Composable Modularity Shapes the New Digital Foundation) prevede che entro il 2027, l’80% delle applicazioni aziendali generate dall’intelligenza artificiale sarà componibile all’80% per supportare l’ingegneria e l’agilità aziendale. Il mercato riflette chiaramente questa domanda: si prevede che le applicazioni componibili raggiungeranno un valore di mercato di 11,8 miliardi di dollari entro il 2028, con un CAGR del 17,5%.
Il nucleo di una composable enterprise: packaged business capability (PBC)
Invece di affidarsi a rigidi e monolitici sistemi IT legacy, una composable enterprise ha al suo centro le packaged business capability (PBC), ovvero, i componenti costitutivi autoconsistenti del proprio software.
Sebbene i microservizi abbiano rappresentato un progresso tecnico, le PBC rappresentano anche un balzo in avanti a livello aziendale.
Una PBC raggruppa i microservizi e li gestisce come un prodotto per fornire un valore aziendale indipendente, chiaro e completo. Esempi potrebbero essere un carrello della spesa, uno strumento di gestione degli account o un sistema di pagamento.
Le PBC in genere includono: API che fungono da “collante” tra i blocchi; event topic per la comunicazione asincrona; componenti UI per l’interazione con l’utente; e i metadati e la documentazione necessari per garantire rilevabilità e usabilità.
Le PBC offrono i vantaggi sia dei microservizi (modifiche rapide e semplici per una maggiore agilità) sia del software pacchettizzato (affidabilità e riutilizzo). Ciò consente ai team di creare soluzioni ideali scegliendo i componenti necessari ed evitando di dover creare sempre tutto da zero.
Sfide chiave nell’implementazione di una strategia aziendale componibile
La componibilità è un principio di progettazione orientato al futuro, ma la sua implementazione deve essere attenta e mirata. Una composable enterprise di solito affronta sfide sia tecniche che organizzative:
- Complessità ingegneristica: troppi potenziali modelli, pratiche, framework, strumenti e servizi possono sopraffare gli sviluppatori. È essenziale concentrarsi fin da subito su orchestrazione, standardizzazione e documentazione.
- Gestione dei dati: le aziende spesso si scontrano con la dipendenza dai sistemi legacy e con gli ostacoli all’integrazione. La disorganizzazione dei dati rende difficile innovare e integrare efficacemente l’intelligenza artificiale. Flussi di dati gestiti in modo inadeguato compromettono approfondimenti, operazioni e processi decisionali.
- Governance e conformità: la stessa modularità che rende così speciale la componibilità può aggravare i problemi di frammentazione, sicurezza e privacy se non gestita correttamente. Senza un sistema centralizzato, governare decine di API indipendenti e altri componenti è un’attività rischiosa che porta a incoerenze e potenziali violazioni.
- Resistenza culturale: la transizione verso la componibilità richiede un radicale cambiamento culturale. Abbandonare una mentalità monolitica significa abbattere i silos e formare fusion team multidisciplinari che uniscono responsabilità aziendali e IT. Questo cambiamento si scontra spesso con resistenze e disallineamenti tra i reparti.
- Lacune di competenze: i sistemi componibili richiedono competenze specifiche e un approccio di progettazione basato sul dominio, il che significa formare i dipendenti attuali o reclutare nuovi talenti, il tutto sotto una solida guida architetturale.
- Costi operativi iniziali: l’approccio componibile può comportare elevati costi iniziali per strumenti, pianificazione, integrazione, gestione dei componenti e personale qualificato.
La soluzione: sfruttare una piattaforma componibile
Per affrontare queste sfide nella creazione di un’impresa componibile, le organizzazioni necessitano della giusta tecnologia abilitante: una piattaforma componibile.
Una piattaforma componibile solida, come Mia-Platform, si adatta nel tempo per soddisfare sia le esigenze aziendali che quelle IT e può supportare al meglio le applicazioni intelligenti per offrire esperienze orientate ai risultati.
Al centro di una piattaforma componibile c’è il Catalogo. Funge da radiografia dell’intera organizzazione, archiviando e condividendo il contesto chiave (come software, dati, API, eventi e policy) necessario per trovare e riutilizzare rapidamente le risorse digitali.
Una volta organizzate queste risorse nel Catalogo, le funzionalità dell’applicazione diventano completamente accessibili. I componenti di base utilizzano API e flussi di eventi con metadati avanzati per comunicare; questa comunicazione è fondamentale affinché l’intelligenza artificiale interagisca facilmente con i servizi back-end e offra esperienze orientate ai risultati.
Ma l’orchestrazione dell’intelligenza artificiale è efficace solo quanto i dati che la alimentano. Per essere veramente pronti per l’IA, i dati devono essere separati dai silos legacy e adeguatamente contestualizzati per un consumo sicuro. Un livello di data fabric dedicato risolve questo problema trasformando informazioni grezze e frammentate in prodotti dati affidabili e riutilizzabili.
Infine, poiché l’alimentazione dei dati aziendali con l’IA comporta rischi intrinseci e richiede una supervisione rigorosa, la sicurezza non può essere un fattore secondario. Le piattaforme componibili più avanzate applicano la conformità fin dalla progettazione, integrando regole, policy e sicurezza centralizzata direttamente nelle fondamenta dell’ecosistema.
Questa adozione intenzionale garantisce che la componibilità si allinei perfettamente con la roadmap aziendale più ampia fin dall’inizio.
I benefici principali di una composable enterprise
Grazie a una piattaforma, un’azienda componibile può aumentare la produttività, pur rimanendo resiliente alla natura imprevedibile dei mercati odierni. Tra i vantaggi più importanti vi sono:
- Time-to-market accelerato: le PBC modulari consentono implementazioni e sperimentazioni più rapide, velocizzando l’ingresso sul mercato.
- Agilità e scalabilità: le aziende componibili possono ottimizzare le operazioni con modifiche selettive e scalare facilmente in base a esigenze mutevoli.
- Resilienza e mitigazione del rischio: se si verifica un cambiamento di mercato, i team possono facilmente evolvere o sostituire PBC specifiche senza influire sull’intero sistema, massimizzando i tempi di attività.
- Coerenza omnicanale: l’architettura componibile consente interazioni personalizzate su tutti i punti di contatto digitali. Le API collegano e standardizzano l’esperienza dei clienti, indipendentemente dal canale utilizzato.
- Allineamento tra business e IT: niente più barriere tra team IT e business, perché team diversi condividono la responsabilità dei risultati aziendali. Ad esempio, i team dedicati alle funzionalità gestiscono PBC, prodotti dati e servizi condivisi, mentre i team dedicati alla piattaforma gestiscono strumenti, processi e infrastrutture.
- Debito tecnico ridotto: i sistemi disaccoppiati evitano il lock-in monolitico, rendendo molto più semplice l’aggiornamento dell’infrastruttura senza sprecare budget di progettazione nella ricostruzione delle funzionalità.
- Costi a lungo termine ridotti: nonostante i costi iniziali, l’approccio composable può ridurre i costi di sviluppo complessivi e lo spreco di risorse grazie al riuso dei componenti.
- Ecosistemi IA: la governance unificata e un ecosistema basato sull’intelligenza artificiale accelerano la prototipazione, semplificano l’integrazione di nuove tecnologie e consentono l’orchestrazione nativa dell’IA.
La composable enterprise è un’organizzazione pronta per il futuro
Il passaggio da monoliti a una composable enterprise non è solo una moda passeggera che richiede aggiornamenti tecnologici; è una necessità strategica per ottenere agilità aziendale e maggiore produttività.
Tuttavia, il passaggio a un modello di azienda componibile comporta sfide intrinseche alla natura delle architetture componibili e alla conseguente revisione organizzativa. Gestire attentamente i rischi tecnici e culturali attraverso una piattaforma componibile centralizzata e adottare una cultura di team versatili consente alle aziende di costruire un’organizzazione agile, sicura e altamente produttiva, pronta ad affrontare qualsiasi sfida futura.

