Il Composable insurance sta emergendo come modello innovativo che facilita le integrazioni e permette di creare veri e propri ecosistemi, grazie alla capacità di abbattere i silos tradizionali e promuovere agilità, innovazione e soluzioni che mettono al centro il cliente.
Le architetture modulari applicate in ambito assicurativo hanno il potenziale di facilitare l’integrazione con i diversi player, accelerando i processi di innovazione e di rilascio di nuovi prodotti e servizi.
Ne abbiamo parlato insieme a Luca Pierantonio Ferrario, Innovation Manager del Gruppo Helvetia Italia, durante l’evento “Composable Insurance Round Table”, tenutosi a Milano giovedì 19 settembre 2024.
Quanto è importante disporre di architetture stabili per agevolare l’innovazione?
Nel contesto assicurativo, l’innovazione non può prescindere da una solida infrastruttura tecnologica. Le architetture IT devono essere progettate per essere modulari e flessibili, consentendo di integrare nuove soluzioni senza compromettere la stabilità dei sistemi esistenti.
Sulla scorta di questo principio, come Gruppo Helvetia Italia, abbiamo scelto di innovare i nostri sistemi con un approccio architetturale, piuttosto che focalizzarci sul singolo use case. In questo modo, abbiamo ottenuto una base tecnologica ben strutturata che facilita l’adozione di soluzioni emergenti e migliora l’efficienza operativa ottimizzando i nostri processi con soluzioni già in produzione.
Può citare qualche esempio di ottimizzazione dei processi grazie all’adozione di architetture modulari?
Un esempio concreto di questo approccio è la nostra nuova architettura basata sul Digital integration Hub (DIH) di Mia-Platform, che ci permetterà di ridurre fino all’80% dei tempi di creazione e gestione documentale delle polizze. Questo risultato sarà possibile grazie all’integrazione di nuove tecnologie su una base stabile, migliorando significativamente la velocità e l’efficienza dei nostri processi.
Un altro esempio rilevante è l’integrazione del processo di Document Intelligence nella gestione dei sinistri. L’adozione di questo sistema ha automatizzato la lettura e categorizzazione della posta in ingresso, consentendo di estrarre informazioni anche da documenti scritti a mano. Questo ci permette di spostare l’attenzione delle nostre risorse su attività a maggior valore aggiunto, come la gestione delle relazioni con agenti e clienti.
Questo approccio dimostra come l’innovazione non debba solo migliorare l’efficienza aziendale, ma anche rendere il lavoro quotidiano più agevole per i colleghi, mantenendo la centralità del fattore umano – un principio cardine della nostra compagnia.
Quali sono i benefici concreti di questo approccio per l’ecosistema assicurativo?
Questi esempi dimostrano che investire in architetture stabili e aperte all’integrazione consente di ottenere benefici tangibili:
- riduzione dei tempi operativi;
- risparmio di risorse;
- miglioramento della qualità del lavoro;
- maggiore capacità di risposta alle esigenze del mercato.
In un ecosistema assicurativo sempre più complesso e dinamico, la capacità di integrare e innovare rapidamente rappresenta un vantaggio competitivo cruciale.
Conclusioni
In sintesi, per facilitare l’innovazione nell’ecosistema assicurativo, è fondamentale partire da una base solida. Le architetture modulari non solo supportano l’integrazione di nuove tecnologie, ma abilitano un percorso di trasformazione continua, rendendo le organizzazioni più agili, efficienti, resilienti e competitive in un mercato in continua evoluzione.